sabato, maggio 06, 2006

L'importanza delle scelte

“trovai due vie nel bosco ed io, scelsi la meno battuta….”
Frost
Durante tutta la vita nn c’è giorno in cui nn ci troviamo davanti ad un bivio a scegliere quale strada intraprendere, chi è più razionale si ferma e comincia a ragionare sui pro e i contro delle due strade poi quando è convinto riprende il cammino, chi è più irrazionale nn si ferma a pensare ma sceglie strada ke più gli piace xò l’individuo razionale e quello irrazionale hanno molto in comune xkè arriva un momento in cui i due si chiedono “e se avessi imboccato l’altra strada” ed questa la domanda ke tutti almeno una volta ci siamo fatti nella vita come sarebbe stata la nostra vita se di fronte ad un bivio importante x la nostra vita invece della scelta ke ci è sembrata più giusta ne avessimo fatta un’altra, certo col senno di poi è tutto più facile e l’altra scelta ci sembra sempre la migliore anke xkè più cresciamo e meno bivi incontriamo, la nostra strada diventa sempre più diritta ed è allora ke le nostre certezze cominciano a vacillare

martedì, maggio 02, 2006

I nuovi precari (seconda parte)

A tutti è capitato almeno una volta di chiamare il “famigerato” call-center croce e delizia di tutti gli utenti e di attendere inteminabili minuti in attesa di una risposta, ma pochi si chiedono chi è ke lavora in un call-center, diciamo ke queste persone posso essere divise in più categorie, ci sono gli universitari ke si mantengono gli studi o si ritrovano un po’ di soldi in tasca a cui va bene un orario flessibile, il ragazzo appena uscito dalle superiori ke si affaccia x la prima volta nel mondo del lavoro oppure c’è il trentenne ke nn ha ancora trovato lavoro e si arrangia con questi lavoretti nella speranza ke prima o poi la fortuna giri, poi c’è un’altra categoria questa ormai più marginale ke tende a sparire ed chi crede ke cominciando dal call-center possa fare carriera in azienda.
Di solito i call-center utilizzano gli ormai famosi contratti a progetto x la serie se lavori guadagni se ti ammali peggio x te nn voglio polemizzare su quale progetto o quale stage possa essere quello di rispondere a telefono, cmq questo può star bene alle prime due categorie ke ho elencato ma no a chi cerca un lavoro stabile, anke xkè molto spesso questi ragazzi sono mandati allo sbaraglio infatti dopo un brevissimo corso appena assunti vengono gettati nella mischia e si ritrovano a dover risolvere problemi ben più complicati di quello ke hanno potuto vedere e così vengono fuori soluzioni fantasiose ke lasciano gli utenti sconcertati.
La situazione è piuttosto grave la penuria di lavoro fa si ke i giovani si adattano a far di tutto pur di lavorare ma oggi si vive alla giornata senza poter pensare al futuro, il mio nn è un elogio al “posto fisso” ci mancherebbe nn è quello di cui hanno bisogno i giovani ma della possibilità di poter lavorare ognuno secondo le proprie capacità e competenze questo oggi nel nostro paese nn è possibile ed intanto i migliori emigrano contribuendo allo sviluppo degli altri paesi mentre l’Italia arretra sempre di più.
Eppure c’è qualcuno ke continua a dire ke tutto va bene…….

giovedì, aprile 27, 2006

I nuovi precari (prima parte)

In un paese dove la crescita economica è quasi ferma è curioso notare come invece il tasso di occupazione sale dovrebbe essere un controsenso ed invece è la pura realtà.
Questo “miracolo” è dovuto alla legge ke da alle imprese la possibilità di utilizzare “contratti flessibili” la famosa legge Biagi ke nelle intenzioni del suo relatore doveva essere cosa ben diversa più omogenea da quella ke poi è andata in vigore ma si sa qui siamo in Italia il paese dei furbi ed infatti la legge ke in altri paesi funziona correttamente è stata subito diciamo così “italianizzata” infatti gia in sede di promulgazione sono stati “dimenticati” quegli ammortizzatori sociali ke tutelano il lavoratore, la maggior parte delle imprese naturalmente ha utilizzato i nuovi contratti in maniera abnorme in nome di un concetto di flessibilità unilaterale grazie anke ai soliti controlli inefficaci, il risultato è sotto gli occhi di tutti giovani e meno giovani ke lavorano con contratti a progetto sfruttati e senza certezze x il futuro, con l’impossibilità di accedere ad un mutuo x comprare casa, costretti insomma a vivere alla giornata.
Ho letto un articolo in cui si diceva ke se venissero fatti davvero controlli più stringenti allora il 90% delle aziende ke utilizzano questo tipo di contratti nn sarebbe in regola tutto questo sulle spalle dei lavoratori.
L’articolo faceva l’esempio dei call center ma questo sarà argomento del prossimo post………..

mercoledì, aprile 26, 2006

Le delusioni d’amore insegnano ci qualcosa?


Alzi la mano chi nn ha mai avuto una delusione d’amore be’ sono sicuro ke nessuno possa farlo, bene quelle ke noi chiamiamo delusioni inconsciamente ci segnano in maniera quasi indelebile, già anke se nn ce ne rendiamo conto quando iniziamo una nuova storia il nostro inconscio cerca di evitare le situazioni o gli atteggiamenti ke ritiene abbiano portato alla fine delle storie precedenti certo nn sempre ci si riesce anzi molti ripetono gli stessi errori specialmente quando vedono ke la storia va bene e si rilassano. Premesso ke ogni storia d’amore è una storia a sè (scusate il bisticcio di parole) il compiere gli stessi errori è inevitabile xkè nn possiamo cambiare da un giorno all’altro, anzi x cambiare il nostro modo di essere ci vogliono anni o forse decenni, certo all’inizio ci sforziamo ad essere migliori e di nascondere i lati del carattere ke secondo noi al nostro partner nn piacciono ma con il tempo ci rilassiamo ed ecco ke “zac” siamo fregati.Una soluzione c’è ed quella più semplice ed allo stesso tempo più complicata ed quella di trovare una persona ke ci accetti x quello ke siamo e ke capisca magari ke un nostro comportamento anke se ripetuto nn deriva dal fatto ke siamo meno innamorati o altro ma è x noi una cosa naturale certo può dar fastidio ma la soluzione migliore è provare a parlarne e se poi l’altro nn riesce a cambiare lo si accetta già xkè in amore bisogna essere meno egoisti altrimenti nn ci sarà nessuno adatto a noi.

martedì, aprile 25, 2006


Ciao a tutti ho deciso di trasferire il mio vecchio blog "http://lalineadombra.blog.tiscali.it/" da tiscali a qui x un po' i due blog andranno in parallelo poi l'altro sarà chiuso intanto copio l'ultimo post ke ho scritto spero ke vi piaccia.......


"Il piacere di viaggiare è tutto negli ostacoli, nella fatica e anche nel pericolo. Che fascino possiamo trovare in un'escursione in cui siamo sempre sicuri di raggiungere la meta, di avere i cavalli che ci aspettano, un letto morbido, un'ottima cena e tutti gli agi e le comodità di cui possiamo godere anche a casa nostra? Una delle grandi disgrazie della vita moderna è la mancanza di sorprese e l'assenza di avventure. Tutto è così bene organizzato."

Così scriveva Theophile Gautier nell'800 sono passati quasi due secoli e le cose nn sono cambiate. Sono molti quelli ke preferiscono "fare un viaggio organizzato" dove il loro unico problema è quello di scegliere il menù per la cena piuttosto ke organizzare da soli un viaggio vivendo davvero il viaggio e le persone, affidandosi un po' anke al fato....Nn condanno chi sceglie questi viaggi organizzati ma è solo ke nn capisco come si può visitare un posto con i minuti contati e con qualkuno ke ti dice quando vedere questo, quando quell'altro ....x me il viaggio deve esere qualkosa ke ti rimane dentro dopo aver vissuto nn aver visto un posto e vivere un luogo signifiaca persersi x le sue strade vedere gli angoli ke gli altri nn vedono conoscere le persone ke vi vivono questo significa viaggiare.................
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